
Non lo sono più da circa 10 giorni, ma mi piaceva il titolo, che mi è venuto in mente ripensando al film di Aldo, Giovanni e Giacomo “I Babbi Natale”, in cui uno dei tre continua ad attraversare la dogana svizzera in un avanti e indietro senza respiro tra Milano e Lugano, per motivi di amore.
I miei motivi sono altri, la salute, ma comunque mi faceva sorridere pensare che all’Autogrill di Medesano quasi mi aspettasse un comitato di accoglienza il giovedì mattino per il pit stop, e a quello di fronte altrettanto mi aspettassero il lunedì mattino, al ritorno verso Milano.
Sì, perché da quando hanno aperto il confine della Lombardia ai primi di giugno fino a due settimane fa, ho regolarmente percorso tutte le settimane la Cisa verso Forte e ritorno, ad orari molto fissi.
I miei appuntamenti importanti in Ospedale erano il martedì mattino prelievo e medicazione del PICC (in altra sede vi spiegherò cos’è per chi, beato, non lo sapesse) e il mercoledì la chemio, il Taxolo appunto.
Dopodiché giovedì mattino, dopo la notte insonne da cortisone e ancora un po’ dopata, partenza con la mia auto, da sola, come un camionista con una rigida tabella di marcia da seguire.
Il premio: rivedere il mio mare, le mie Apuane. Il mare poco, purtroppo, perché andare in spiaggia si è rivelato fin dall’inizio poco sicuro per me: troppe persone non seguivano già le indicazioni anti Covid ed il sole non mi fa certo bene (ero una lucertola prima, sicuramente esageravo con il sole!). Anche passeggiare in centro impossibile, troppa gente e indisciplinata.
Stare tuttavia a casa, in giardino, vedere quei pochi veri amici che rispettosi delle regole, con mascherina e stando lontani venivano a trovarmi, una gioia. Così come stare con la mia amica Arianna, un’amica più giovane ma con cui vado molto d’accordo e che mi vuole tanto bene, così come i suoi genitori. Abitiamo accanto, così è molto facile vedersi e passare il tempo insieme, lontane ma vicine, a fare lavoretti manuali chiacchierando di tutto.
E poi lunedì mattino rientro a Milano, proprio come una pendolare.
Ora il Taxolo è finito, perché non più efficace, ma chissà che io non diventi la pendolare di un altro farmaco. Sono a Milano da due settimane, ma già la voglia di scappare al mare è forte e mi dà la spinta a cercare di rimettermi in forma in fretta.